© Sito costruito da Piergiuseppe Landucci nel 2014
la grande ricchezza dell’umanità sta nella solidarietà adolfo pérez esquivel
la terra ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti,  non per l’avidità di tutti mahatma gandhi
la storia Il Madagascar venne occupato dagli umani circa 2000 anni fa. Gli occupanti erano indonesiani o popolazioni di origine mista indonesiano-africana. Intorno all’800-900 d.C. sull’isola giunsero commercianti arabi proprio quando stavano prendendo il via i commerci lungo la costa settentrionale. Il primo europeo che giunse in Madagascar fu un capitano di lungo corso portoghese, Diogo Dias, che notò l’isola il 10 agosto 1500, dopo essere finito fuori rotta lungo il viaggio verso l’India. Egli battezzò l’isola col nome di San Lorenzo. Negli anni a seguire, portoghesi, francesi, olandesi ed inglesi tentarono di stabilire insediamenti commerciali in Madagascar, ma nessuno ebbe fortuna, a causa delle condizioni ostili e delle feroci opposizioni dei guerrieri malgasci. Gli europei trovarono un punto d’appoggio in Madagascar nel tardo XVII secolo, quando i pirati dominavano la costa orientale dell’isola. Questi ultimi usavano il Madagascar come base per assaltare le navi che trasportavano merci dall’India all’Europa. Nel XVIII secolo i francesi tentarono di istituire basi militari sulla costa orientale, ma fallirono nuovamente. All’inizio del XIX secolo l’unico insediamento che i francesi potevano rivendicare era l’isola di Sainte-Marie. Nel frattempo, durante il XVIII secolo, i Sakalava della costa occidentale fondarono il primo regno del Madagascar. Nel 1810 i loro rivali, i Merina, fondarono un regno che includeva quasi tutto il resto dell’isola. Il   loro   re,   Radama   I,   stabilì   relazioni   con   i   britannici   e   diede   via   libera   ai   missionari inglesi   che   diffusero   la   cristianità   sull’isola   e   trascrissero   il   malgascio.   Durante   il regno di Radama, l’isola visse una piccola rivoluzione industriale. Dopo   la   sua   morte,   gli   successe   la   moglie,   che   regnò   sull’isola   col   terrore   per   33 anni,   perseguitando   i   cristiani,   sfrattando   gli   stranieri,   giustiziando   i   rivali   politici   e ripristinando   l’usanza   di   uccidere   i   bambini   nati   in   giorni   considerati   sfortunati. Dopo la sua morte vennero ristabiliti i rapporti con l’Europa.
Nel 1883 i francesi invasero il Madagascar ed entro il 1892 avevano imposto le proprie regole su tutta l’isola, che divenne una colonia francese. La Francia si servì del Madagascar come fonte di legname e spezie esotiche, tra cui la vaniglia. I malgasci si ribellarono due volte contro i francesi, nel 1918 e nel 1947, ma il paese conquistò l’indipendenza solo il 26 giugno 1960. Nel 1975 Didier Ratsiraka prese il controllo del paese. Governò il Madagascar come dittatore finché non venne spodestato nel 1991 in mezzo ad un tracollo economico. Riconquistò la presidenza subito dopo e governò fino alle contestate elezioni del 2001, in cui perse. Il nuovo presidente, Marc Ravalomanana, promise di portare la democrazia nel paese. La sua carriera è cominciata vendendo yogurt per strada con la sua bicicletta; da qui ha poi costruito un impero industriale diventando l’uomo più ricco del Madagascar. Il presidente Ravalomanana è stato spodestato nel 2009 in seguito ad una insurrezione popolare che ha aperto una crisi politica conclusasi, dopo un lungo periodo di transizione guidato da Andry Nirina Rajoelina,  con l’elezione a gennaio 2014, del nuovo Presidente  Hery Rajaonarimampianina
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