Diversi sono i progetti portati avanti dal’associazione dal 2009: ne riassumiamo alcuni, di seguito.

Coltivazione in Madagascar
della pianta dell’actinidia (kiwi)

Il Madagascar non è un Paese industrializzato e la sua popolazione è principalmente dedita all’agricoltura, attività questa che non è meccanizzata, ma svolta solamente manualmente e con l’aiuto di animali da lavoro, quali gli zebù.

In Madagascar (situato nell’Emisfero Australe e attraversato dal Tropico del Capricorno), oltre alle piante tipiche delle zone tropicali, vi si trovano quasi tutte le piante coltivate a Nord del Tropico del Cancro, nell’Emisfero Boreale. Ma in Madagascar non esistono coltivazioni delle piante di Actinidia, comunemente chiamata Kiwi. In considerazione delle caratteristiche proprie dell’Actinidia e dei suoi succosi frutti abbiamo ritenuto, dopo opportuni accertamenti e studi, che il coltivare questa pianta in Madagascar è possibile. La coltivazione del Kiwi che fruttifica in quantità abbondante e dopo soli 2 anni dal suo impianto è certamente un potenziale beneficio alla popolazione del Madagascar. Oltre alla realizzazione di coltivazioni su grandi estensioni questa pianta può essere coltivata anche per il solo consumo delle famiglie degli agricoltori. L’introdurre in Madagascar la pianta del Kiwi comporta dapprima la realizzazione di impianti pilota al fine di formare gli agricoltori per la sua corretta coltivazione. Le produzioni del Kiwi saranno destinate a soddisfare il consumo interno affinché tutta la popolazione ne possa trarre benefici.

Caratteristiche del Kiwi

Frutto che ha tantissime proprietà benefiche, molto indicate per la salute. Possiede un contenuto molto alto di vitamina C, superiore addirittura al limone, all’arancia e al peperone. Ma non solo: è ricco anche di potassio e vitamina E, Rame, ferro e vitamina C, che combinate insieme, conferiscono al kiwi caratteristiche antisettiche e antianemiche. Notevole in esso è anche la presenza di minerali e proprio questa particolarità rimineralizzante, è in grado di regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa. Possiede anche un’azione rinfrescante, dissetante e diuretica, potenzia le difese immunitarie e protegge la parete vascolare. La sua pianta raramente è aggredita da parassiti. Ciò significa che i frutti immessi sul mercato, quasi sempre sono indenni da fitofarmaci, contrariamente ad esempio all’ uva o alle pesche che, per la delicatezza dei loro alberi, sono spesso trattati con pesticidi.

Le proprietà del kiwi

Per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C del nostro organismo, basta consumare un kiwi al giorno. La vitamina C è l’elemento più importante di questo frutto e per questo motivo, risulta molto utile nel prevenire e curare influenza e raffreddore e nel rinforzare il .sistema immunitario. In alcuni casi è stato impiegato come “alleato” nella terapia contro il cancro, contribuendo ad allungare la vita del paziente. Il kiwi è in grado di prevenire e alleviare i problemi circolatori connessi con la gravidanza, quali la pesantezza alle gambe, la telangectasia, le vene varicose e le emorroidi. Ma non è tutto: combatte molte forme di anemia e la debolezza dell’organismo. Protegge anche il corpo dagli effetti dei radicali liberi, ritardando l’invecchiamento molto più dell’utilizzo di creme e integratori. Inoltre si è rivelato un ottimo protettore di denti, gengive e vasi sanguigni, avendo tra l’altro un ottimo potere cicatrizzante. L’acido ascorbico contenuto nel kiwi è in grado di trasformare il colesterolo in sali biliari, espellendolo dall’organismo e la carenza di ascorbato nel sangue dei fumatori, viene riequilibrata dalle proprietà di questo frutto che si è rivelato anche molto utile contro la stipsi e la prevenzione della depressione, stanchezza cronica e disordini dell’apparato digerente. Infine la consistente presenza di calcio e fosforo, svolge un’azione protettiva sulle ossa, prevenendo e combattendo l’osteoporosi; gli specialisti consigliano anche il consumo di questo frutto per chi ha una pressione arteriosa elevata.

Valori nutrizionali per 100 grammi di frutto

  • Parte mangiabile 87%
  • Acqua g. 84,6
  • Proteine g. 1,2
  • Grassi g. 0,6
  • Zuccheri disponibili g. 9,0
  • Fibra g. 2,6
  • Energia kcal 44
  • Ferro mg. 0,5
  • Calcio mg. 25
  • Fosforo mg. 70
  • Sodio g. 5
  • Potassio mg. 400
  • Vitamina C mg. 85

Lotta alla malaria
attraverso la coltivazione in Madagascar
della pianta dell’artemisia annua

Ogni persona ed ogni comunità ha il diritto di affrontare e soddisfare la maggior parte dei bisogni relativi alla propria salute.

La popolazione del Madagascar è di circa 22.000.000, diciamo circa perché spesso le nascite non vengono registrate soprattutto nei piccoli villaggi a causa del difficile collegamento con i centri comunali, nonché dei costi relativi compreso il trasporto.

La malaria in Madagascar

L’80% della popolazione è al di sotto della soglia della povertà con un reddito giornaliero inferiore ad 1 euro, per i più fortunati, per altri il reddito si riduce a zero; un salario medio può essere compreso tra i 25 ed i 50 euro: quest’ultimo da ritenersi già come ottima retribuzione. In Madagascar una delle prime cause di mortalità è dovuta alla malaria che rappresenta una delle malattie parassitarie più importanti del mondo.

Ogni anno circa 500 milioni di persone si ammalano di malaria e di queste il 90% vive nell’Africa sub-sahariana, ivi compreso il Madagascar. In Madagascar ogni anno muoiono circa 100.000 bambini di età inferiore ai 5 anni sia per la malaria che per la malnutrizione.

La malaria e la zanzara anofele

L’incremento di mortalità degli ultimi anni è legato alla diffusione del Plasmodium falciparum trasmesso dalla zanzara anofele, resistente ai diffusi e poco costosi farmaci. antimalarici come la clorochina e la sulfadossina-pirimetamina. In Madagascar, a differenza di altre regioni, si è riscontrato che il Plasmodium falciparum non è resistente all’artemisia: per questo motivo mada in italy o.n.l.u.s. tra i suoi progetti prioritari ha incluso quello di diffondere la coltivazione dell’artemisia annua in Madagascar.

La scelta di introdurre la coltivazione di Artemisia Annua in Madagascar, come progetto pilota, è stata effettuata principalmente tenendo conto della semplicità di coltivazione e riproduzione, e delle caratteristiche di cultura agricola del paese. dove la malaria è un problema di salute pubblica ma dove comunque, come sopra specificato, non sembra ancora esser comparsa la resistenza all’artemisia.

La pianta dell’artemisia annua

L’artemisia ha il vantaggio di richiedere poche cure, sia in fertilizzanti che pesticidi e se ne può produrre circa 2 tonnellate di foglie per ettaro. La necessità che i paesi in via di sviluppo hanno, prima di tutto, di far conto sui propri strumenti di sviluppo connaturati con il territorio, sprona alla valorizzazione di specie vegetali che sono comprese nella farmacopea naturale o siano compatibili con questa per condizioni climatiche e geocolturali.

Il thè di artemisia annua

In un difficile contesto come quello del Madagascar, il tè di Artemisia annua può rappresentare, oggi, l’unica speranza di vita per migliaia di persone, sopratutto anziani e bambini. L’assunzione dell’infuso di Artemisia annua sin dai primi anni di vita, potrebbe essere una soluzione al controllo dell’alta mortalità infantile causata dalla malaria.

L’assunzione dell’infuso permetterebbe ai tanti bambini, più deboli, che andrebbero in contro a morte sicura, di vivere il tempo necessario per sviluppare quella bassa immunità al plasmodium falciparum che permette di sopravvivere alle crisi malariche meno aggressive. Anche in questo caso l’assunzione dell’infuso costituisce l’unica prospettiva di una vita normale, o quasi, in contesti in cui la malaria rappresenta una vera e propria piaga sanitaria ed economica. L’utilizzo di un infuso di una pianta non è una mono-terapia.

Gli altri vantaggi dell’artemisia annua

Nella pianta di Artemisia annua, oltre all’artemisinina, vi sono altri principi attivi efficaci contro la malaria falciparum quali artemetin, casticin, chrysoplenetin, chrysosphenol-D and cirsilineol oltre alle 50 sostanze che formano la struttura bio-chimica della pianta. Nella letteratura scientifica non si è mai osservato un parassita che abbia sviluppato una resistenza agli estratti di una pianta.

Per gran parte della popolazione del Madagascar, impossibilitata ad avere accesso ai costosi farmaci efficaci, la coltivazione di questa pianta significherebbe disporre di un trattamento di provata validità terapeutica a costo zero.

Caratteristiche dell’artemisia annua

Già citata come ottimo antipiretico nei Rimedi dei 52 mali , un trattato del 168 avanti Cristo, l’erba Quinghao ( Artemisia annua ) fa da sempre parte della medicina naturale cinese. Si tratta di un arbusto alto e infestante, facile da coltivare, ma rimasto praticamente sconosciuto alla medicina occidentale fino alla scoperta, negli ultimi anni, delle straordinarie proprietà antimalariche di un suo componente, l’Artemisinina.

L’artemisina e le sue proprietà

I derivati dell’artemisinina (artesunato, arthemeter etc.) hanno un’azione rapida e sono da 5 a 10 volte più efficaci delle altre molecole normalmente utilizzate per confezionare i tradizionali antimalarici. La loro breve vita nell’organismo umano rende minimo il rischio di formazione di resistenze.

L’artemisinina , inoltre, riduce drasticamente il numero dei gametociti (la forma sessuata del parassita), responsabili della trasmissione del plasmodium dall’uomo al vettore, e dell’eventuale resistenza da questo sviluppata. La diminuzione dei gametociti in zone endemiche, soprattutto nei periodi di picco della trasmissione, potrebbe permettere di diminuire la propagazione della malattia e delle resistenza.

A renderla preziosa è una particolare caratteristica strutturale: la presenza di uno speciale ponte chimico ( ponte endoperossido ) che contiene atomi di ossigeno. Questa struttura, interagendo con l’Eme, molecola organica presente nei globuli rossi, e con altre proteine che contengono ferro, genera particolari radicali liberi letali per il Plasmodium falciparum , il parassita della malaria.

Secondo studi recentissimi in vitro , l’Artemisinina è anche un potente agente contro numerose manifestazioni tumorali , tra cui leucemia, cancro al colon, seno, ovaie, prostata, reni. Contro la malaria l’Artemisinina vanta già un’altissima percentuali di successi, il 95% dei casi . L’Artemisia è prodotta quasi esclusivamente in Cina (90% del mercato mondiale ). Si tratta dunque di promuoverne la coltivazione anche nei paesi più interessati per renderli autonomi almeno sotto questo profilo.

Dotazione alle scuole pubbliche di computer e connessione Internet

L’ignoranza e la povertà portano alla miseria e per debellare quest’ultima prima di tutto bisogna sconfiggere l’ignoranza.

La cultura è l’arma più forte contro la povertà: edificare scuole, mense, impiantare collegamenti internet con personal computer, attrezzare il tutto, come già altri hanno fatto, con fonti di energia elettrica alternative. Fare in modo che anche la gente più povera possa affacciarsi al mondo e conoscerlo direttamente senza filtro alcuno.

La cultura prepara le generazioni nuove anche al lavoro. Per realizzare tutto questo occorrono anche i mezzi economici, seppure contenuti, ma uno sviluppo del Madagascar porterà beneficio anche all’occidente. mada in italy o.n.l.u.s. per “migliorie alle condizioni di vita” intende soprattutto quelle mirate alla formazione culturale ed alla conoscenza del mondo esterno che certamente si possono concretizzare con il dotare le scuole pubbliche di personal computer, con la relativa fornitura di quest’ultimi e loro accessori completi e connessione internet (comportanti la fornitura e collocazione di pannelli fotovoltaici per l’erogazione di energia elettrica e batterie di accumulo) al fine che gli allievi, considerata l’assenza di libri, possano acquisire facilmente le più disparate conoscenze.

Corsi di formazione per i giovani

Affinché in Madagascar si sviluppi un imprenditoria malagasy è fondamentale che i giovani di oggi, maestranze di domani, ricevano un’adeguata preparazione professionale lavorativa nei vari settori.

I giovani malagasy hanno una spiccata e ricettiva capacità di apprendimento che per essere sfruttata al meglio deve ricevere insegnamenti formativi appropriati ed adeguati ai loro costumi di vita e metodologie di acquisizione per tutto quanto a loro risulti che sia una novità.

La docenza, pertanto, in Madagascar, non può seguire schemi e metodologie come applicate in Italia, ma deve innanzitutto adeguarsi alla forma mentale degli allievi malagasy: è d’obbligo che i docenti, affinché il loro insegnamento sia ben recepito, debbano conoscere in profondità l’animo dei loro allievi.

Mada In Italy o.n.l.u.s. si avvale di personale docente, sia malagasy che italiano, con comprovata esperienza e competenza, capace di trasferire ai giovani allievi le proprie conoscenze. La formazione, già in parte realizzatesi con corsi per operai edili, dovrà svilupparsi in svariati settori tecnologici ivi compreso quello agricolo attraverso la realizzazione di impianti pilota innovativi, sia per metodologia che per sostanza.

Intraprendere un business in Madagascar

La nostra associazione offre consulenza legale, commerciale, amministrativa, tecnica per coloro che vogliono “fare business” in Madagascar.

Quando si vuole intraprendere un investimento in un Paese così lontano dall’Italia, non solo per la distanza terrestre, bisogna essere preparati sotto tutti gli aspetti. Mada In Italy o.n.l.u.s. nei suoi scopi si prefigge anche quello di dare, non solo consulenza legale, commerciale, amministrativa, tecnica, ma anche quella, basilare, relativa all’incontro tra culture tra loro diverse.

Tutte le iniziative di imprenditoria oltre che prevedere, questo è scontato, un utile per l’investitore, dovranno essere d’incentivo allo sviluppo del Madagascar.

Clicca qui per consultare la pagina dedicata agli investimenti in Madagascar.

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